Antico e moderno allo stesso tempo, è il ritratto della società attuale dove i piccoli commerciali vengono sopraffatti dai così detti grandi magazzini. La storia d'amore tra la protagonista costretta per forza di cose a farsi assumere come commessa al grande magazzino chiamato appunto "al paradiso delle signore", ed il suo datore di lavoro è a mio parere un ottimo espediente per raccontare altro. Consigliato.
Al paradiso delle signore. Ediz. integrale
Un romanzo che esplora lucidamente l'universo femminile, un testo che dà la misura del talento rappresentativo e dell'acutezza dello sguardo sociale del grande narratore francese. La vicenda della giovane provinciale Denise che, approdata timidamente a Parigi, riesce a evitarne le insidie e a domarne i mostri solo in virtù della sua integrità e della sua dolcezza, non ha nulla di edulcorato né di consolatorio: è invece, per energia di scrittura e profondità di analisi, il diagramma di un destino femminile che si realizza nel quadro di una società opulenta e spietata mantenendo intatti la sua dignità e il suo spessore. Introduzione di Mario Lunetta.
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Edizione:2
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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zuism69 03 gennaio 2025romanzo attualissimo
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Tornare a leggere Zola dopo tanti anni è stato come rivedere un caro amico della gioventù, dopo pochi minuti ti ritrovi a chiacchierare con lui come se niente fosse e ti senti subito a casa. Questa meraviglia di romanzo mi ha riportato dove ho lasciato Zola un ventennio fa, nel ventre di Parigi o nelle miniere di Germinale. Una sorta di macchina del tempo dai meccanismi perfetti e ben oliati, nessun cigolio, nessuno scossone. Il difficile adesso sarà uscirne. Al Paradiso delle signore, sorta di Coin ottocentesca, si vende e si compra di tutto. Lo Shopping è compulsivo anche per chi non può permetterselo. L'occhio chirurgico di Zola descrive l'indescrivibile, affoghiamo in un'orgia di tessuti dai nomi sconosciuti, planiamo dall'alto di questa cattedrale di acciaio e vetro abbagliati dal lusso, storditi dai rumori. Poi, come in una carrellata cinematografica, volgiamo lo sguardo fuori, alle piccole botteghe nere del commercio minuto, ai fantasmi scuri e dolenti che ancora le abitano, alla loro miseria e rovina. Accanto a tanto fulgore si muore, dentro a cotanto lusso si soffre, il mostro macina vite umane. Il sapiente alternarsi dello sguardo "sociale" alle meravigliose descrizioni sono un fiume in piena che travolge. Non sarà tanto per i singoli personaggi che rimpiangerò questa lettura ma per l'atmosfera di un epoca, per avermi catapultata in mezzo a loro, a soffrire, a sperare, desiderare, persino comprare, per essere riuscito a fare di un romanzo un'esperienza di vita come solo i grandi della letteratura possono. Grazie Mensieur Zolà, dal più profondo del cuore e dal XXI secolo. Magari ci fosse qualcuno in grado di raccontarlo ai posteri come te.
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Gloria Felicioli 27 dicembre 2010
Denise, provinciale, orfana con a carico due fratelli, da Valognes arriva a Parigi e diviene commessa di uno dei nascenti grandi magazzini. Nella lotta quotidiana per la sopravvivenza e per la vendita, vede crollare il vecchio commercio e risplendere l'astro di Octave Mouret, padrone del grande magazzino ed abile seduttore.
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