Nimsdai Purja è stato un alpinista nepalese, tra i protagonisti più straordinari dell'alpinismo himalayano contemporaneo. Nato il 25 luglio 1983 nel distretto di Myagdi, nella regione del Dhaulagiri, e cresciuto nel Chitwan, ha seguito la tradizione di famiglia intraprendendo la carriera militare: ha prestato servizio per sei anni nei Gurkha e per dieci anni negli Special Boat Service (SBS), il corpo d'élite della Royal Navy britannica. Congedatosi dall'esercito, ha iniziato a dedicarsi all'alpinismo soltanto nel 2012, ma in pochi anni ha riscritto la storia delle spedizioni himalayane grazie a una straordinaria serie di ascensioni da record e a numerosi interventi di soccorso in alta quota. Tra l'aprile e l'ottobre 2019 ha completato il celebre «Project Possible», scalando in successione tutti i quattordici Ottomila in appena sei mesi e sei giorni, un'impresa che ha ridefinito i limiti dell'alpinismo moderno. Conosciuto con i soprannomi di Nims e Nimsdai, termine che in nepalese significa «fratello», ha inoltre dedicato grande impegno al sostegno delle comunità sherpa e alla tutela della montagna attraverso progetti e iniziative benefiche. È scomparso nell'agosto 2026 durante una spedizione sul Broad Peak, in Pakistan, travolto da una valanga insieme ad altri membri del suo team. La sua morte ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell'alpinismo, che lo ricorda come uno dei più grandi interpreti dell'alta quota della sua generazione.